Immortals... il gusto di diventare Vampiro

Molte sono le creature soprannaturali che popolano il genere Urban Fantasy. Tra questi quelli attualmente più in voga sono i vampiri. Nel corso della vita sono poche le cose di cui gli esseri umani hanno certezza. Una di queste è la morte che prima o poi arriva ineluttabilmente per tutti. Ecco il vero fascino del vampiro: la morte umana diviene solo un passaggio verso un'esistenza che, almeno sulla carta, ha il vantaggio non indifferente di poter durare per sempre. L'immortalità, legata alla bellezza, agli eccessi, alla forza e ai tanti poteri - tra cui l'ultra velocità, l'udito super sviluppato... e sovente una buona dose di attività erotica -, rende il vampiro una delle trasformazioni più ambite...
Il fatto che per sopravvivere sia costretto a bere sangue oggi non spaventa più nessuno. Soprattutto viste le scappatoie inventate da molti autori moderni che hanno reso i vampiri creature "vegetariane" (che si nutrono cioè solo di sangue animale) o hanno dato loro surrogati del sangue come il Tru Blood. Altro problema risolto è stato quello della luce del sole: fastidiosa questo sì, ma non più letale grazie ad anelli magici, pelle luccicante tipo zircone altezza uomo o creme solari a protezione totale. Niente più bare nascoste in luoghi segreti (castelli, grotte, nascondigli sotterranei). I vampiri moderni dormono tra lenzuola di seta, oppure non dormono affatto. Mai. Croci, aglio e acqua santa al giorno d'oggi non sono altro che croci, aglio e acqua santa. I vampiri di questo millennio sembra che abbiano imparato dagli errori del passato e sono diventati più scaltri. Riescono a gestire (quasi sempre) la sete di sangue e si sono umanizzati, arrivando a ritrovare emozioni e sentimenti perduti (a meno che non decidano di proposito di fare uno switch off stile Damon o Stefan - a periodi alternati - nel serial tv I Diari del Vampiro), ma soprattutto una compassione che con la figura originale del vampiro ha ben poco a che fare. L'unica caratteristica che pare non essere cambiata: sono immutabili, non invecchiano e mantengono sempre lo stesso aspetto. Qualcuno ha gli occhi rossi, qualcuno ha gli occhi neri, qualcuno ancora ha gli occhi dorati... dipende dall'umore, loro e dell'autore che ne scrive le gesta
Ma la nascita delle leggende sui vampiri risale davvero a molto, molto tempo fa.
Il termine vampiro deriva dalle superstizioni presenti nell'Europa dell'est e nei Balcani, dove le leggende su queste creature erano parecchio diffuse e facevano parte del folklore popolare. La superstizione dell'epoca fu cosi elevata che portò anche alla morte di molte persone, perseguitate e condannate ingiustamente per vampirismo (una specie di caccia alle streghe). Chi era sospettato di essere un vampiro, una volta ucciso veniva colpito al cuore da un paletto di legno e gli veniva mozzata la testa in modo che non potesse più tornare a scorrazzare come creatura non-morta. Sovente queste povere persone altro non erano che affette da porfiria, una malattia che ha molti dei segni che vengono abbinati al vampirismo.
La sua vera origine pare che risalga alla notte dei tempi. Alcuni vedono addirittura in Caino e nella sua sposa Lillith i progenitori del vampiro.
Il più famoso libro che tratta di vampiri è Dracula di Bram Stoker (1897). Prima di lui qualcuno si era già cimentato in una letteratura gotica riferita a questa creatura immortale, ma è stato grazie all'autore irlandese che la figura del vampiro ha preso davvero piede dando vita a un filone che - anche se con alti e bassi nel tempo - ancora oggi non si è concluso. Scritto in forma di stralci di diari e di lettere, Dracula è uno dei più grandi romanzi gotici. Il vampiro di Stoker è un vampiro classico, una maledetta creatura della notte, egoista e crudele. Uno spietato assassino. Stoker ha qui fornito le basi per le successive opere moderne, anche se da allora le cose sono parecchio cambiate.

I protagonisti di The Vampire Diaries
Oggi i vampiri vanno a scuola (Twilight, I Diari del Vampiro, La casa della Notte, l'Accademia dei Vampiri, etc...), vivono alla luce del giorno (quasi tutti), hanno incredibili storie di sesso sfrenato (La Confraternita del Pugnale Nero, La Stirpe di Mezzanotte, Il Principe Vampiro...), insomma, "vivono" in mezzo agli esseri umani e soprattutto come gli esseri umani.

Una delle cose che mi fa più sorridere è la singolare propensione a generare coppie nella vita reale riferita agli attori che sul piccolo o grande schermo interpretano ruoli soprannaturali:
Twilight con Robert Pattinson e la fedifraga (ma a quanto pare perdonata) Kristen Stewart;
The Vampire Diaries con lo stra-sexy Ian Somerhalder (che pare proprio essere uno dei papabili al ruolo di protagonista nella trasposizione cinematografica di "50 Sfumature di...") e la bellissima Nina Dobrev;
True Blood con la bionda Anna Paquin e il sensuale Stephen Moyer.

Perciò, al di là del fatto che pare porti pure "bene" in amore, la domanda sorge spontanea: cosa impedisce a tutti di diventare vampiri e passeggiare tranquillamente tra le strade del centro belli, griffati e immortali?

I protagonisti di True Blood
La sopravvivenza sarebbe assicurata grazie al sangue animale (e non si sarebbe nemmeno costretti a uccidere le povere creature pelose, con buona pace mia e di tutti gli animalisti del pianeta).... Quindi?
Pare che la risposta più gettonata sia da ricercare in una frase ripetuta spesso dai vampiri moderni: "quando sono stato trasformato ho perso l'anima, non potrei mai condannare qualcun altro alla stessa triste sorte".

Ma dico, stiamo scherzando?
Bello, ricco e giovane per sempre...
Quale tremendo destino eh...
Cari autori di futuri libri fantasy vi prego, trovate una scusa migliore!! Sono certa di non essere l'unica ad aspettarla da tempo! ;-)



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