“Il Cerchio degli Amanti” di J. R. Ward, vampiri sexy come non mai (commento e… spoiler)

Esistono saghe (poche) che all’undicesimo capitolo sono ancora in grado di farti desiderare di più. Esistono scrittrici (altrettanto poche) che ad ogni uscita in libreria sono capaci di creare nuove e vere emozioni. E’ questo il caso de “Il Cerchio degli Amanti” raccontato dalla sapiente penna di J. R Ward nell’ambito della serie dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero. Uscito in Italia lo scorso febbraio, l’ho letto con calma perché questa volta non volevo essere avida e desideravo gustarmelo appieno. E ho fatto bene! Da tempo non vedevo l’ora di leggere le parole che avrebbero descritto il realizzarsi della storia d’amore di Qhuinn e Blay, e non sono rimasta delusa.
Intanto premetto che ero curiosa anche perché si tratta di una love story gay, e ho sempre pensato che non fosse un amore facile da descrivere. Ma, come detto in quarta di copertina, “il vero amore non ha confini né legge”. Questi due personaggi mi affascinavano già dai libri precedenti e ne “Il Cerchio degli Amanti” la loro storia non solo si intreccia con molte altre, dando così apertura a nuovi futuri capitoli, ma è ricca di particolari che permettono al lettore di scavare ancora di più nelle anime dei protagonisti.
(da qui… ATTENZIONE SPOILER)
Tutto inizia con un salto nel passato della vita di Qhuinn, un ricordo doloroso, il rifiuto della sua aristocratica famiglia a causa di quello che per la Glymera (l’alta società aristocratica dei vampiri) è un grave difetto: un occhio blu e uno verde. Ed ecco che entra subito in gioco il dolore, sentimento costante in ogni scritto della Ward.
Si ritorna quindi al presente, alla normale vita di tutti i giorni di vampiri alti e grossi come armadi, belli da perdere il fiato (tutti, anche quelli che portano cicatrici nel cuore e sulla pelle come Zsadist che, diciamocelo, a suo tempo ha fatto battere il cuore a molte lettrici, presente compresa) e sexy da perderci la vista.
La storia inizia con Qhuinn, che si trova insieme all’amico John, e che si fa fregare il suo enorme Hummer da sotto il naso, lo rintraccia grazie al GPS, e per riprenderselo finisce sbattuto dal cofano a terra procurandosi danni che prima sembrano gravi poi si rivelano robetta. Questo proprio mentre Blay (da sempre innamorato di Qhuinn ma all’apparenza non corrisposto) si trova in camera da letto con Saxton, cugino di Qhuinn, con cui da circa un anno intrattiene una relazione mooolto sessuale. Parte subito il paragone mentale: Saxton tutto elegantino, impeccabile nei modi di fare e nel vestire, corretto oltre misura, Qhuinn tutto un piercing, pantaloni di pelle, polvere da sparo e sesso sfrenato nel bagni pubblici. Già a questo punto Qhuinn è il nostro eroe, perché diciamocelo, i belli e dannati ci piacciono proprio assai. Se poi hanno un passato da reietti ancor di più. Se inoltre si scopre la loro anima fragile, celata dietro alla maschera da macho man, beh, non c’è più storia. Li si ama e basta.
Scheda intro del libro
Ma torniamo alla storia. Dicevamo, furto, incidente e conseguente allarme alla Confraternita dato da John che avvisa i fratelli della possibile situazione di pericolo. Ovviamente partono tutti in pompa magna per andare a recuperare i due maschi e l’Hummer.
Blay compreso.
Si inserisce a questo punto la storia dell’attuale Fore-Lesser (in realtà in questo undicesimo libro i Lesser sono abbastanza secondari, lasciando così più spazio ad altri personaggi) che ha la smania di rimpolpare le casse della Lessening Society (ordine fondato dall’Omega – figura mistica e malvagia - allo scopo di annientare la specie dei vampiri) e per farlo pensa bene di spacciare droga. Sforzo minimo, perdite contenute, e soldi facili.
Ma non dimentichiamoci dell’Eletta Layla che nel libro precedente era entrata nel "periodo del bisogno" (cioè il momento in cui una femmina vampira ha assoluta necessità di essere soddisfatta sessualmente altrimenti soffre pene indicibili... beh, che dire, questa mi è sempre sembrata un po' na cazzatiella, ma nell'insieme ci sta) ed era stata soddisfatta proprio da Qhuinn con la sola intenzione, per entrambi, di avere un figlio e di costruire una famiglia, o qualcosa di molto simile visto che nessuno dei due ha mai avuto l’intenzione di sposarsi con l’altro, anzi, i desideri dell’una e dell’altro sono da sempre concentrati verso altri lidi. Layla non riesce a levarsi dalla testa Xcor (capo della Banda dei Bastardi che vorrebbe prendere il trono di Wrath) da quando, sotto inganno, l’ha nutrito mentre era in fin di vita dopo che lui e compari avevano attentato alla vita del Re e proprio Qhuinn l’aveva corcato di mazzate. Anche la storia tra Layla e Qhuinn è pregnante in questo romanzo, anzi, più che altro la storia della gravidanza di Layla che prima è in procinto di abortire poi, grazie all’intervento di Payne, compagna di Vishous, guarisce e procede tra nausee, grandi sorrisi e una capatina finale nel luogo dove aveva nutrito Xcor. Indovinate un po’ qui chi incontra? Bravi, esatto, proprio lui. E si capisce che questo amore impossibile sarà parte di un prossimo capitolo con la domanda: sarà lei a cambiare lui e a farlo tornare dalla parte dei buoni oppure lui la porterà lontano dalla Confraternita privando Qhuinn della madre di suo figlio, e forse anche del figlio stesso? Solo la Ward ce lo dirà!
Ma torniamo a  “Il Cerchio degli Amanti”.
Una pagina del libro
Come si evolve la storia tra Qhuinn e Blay non ve lo dico altrimenti tolgo a chi non l’abbia ancora fatto tutto il gusto di leggere il libro. Però posso anticipare che è ricca di colpi di scena, di capovolgimenti, di fraintendimenti e di un pacco modello gigante di imprecazioni. Eh sì, il linguaggio della Ward non è di certo pulito, ma anche se a volte è un po’ eccessivo, caratterizza il carattere forte e in un certo senso selvaggio dei guerrieri della Confraternita. D’altronde stiamo parlando di un Adult Fantasy. Mooolto Adult viste le numerose scene di sesso sfrenato con tanto di particolari fisici ed emotivi.
Ma c’è dell’altro, qualcosa che forse non ti aspetti. Qhuinn, che pensava di aver perso tutta la famiglia, massacrata dai Lesser, verso la fine del libro ritrova suo fratello Luchas, e non sarà una cosa facile da gestire, prima di tutto perché Luchas è stato torturato e martoriato dall’Omega per una quantità notevole di tempo, e quindi abbandonato in un barile colmo del sangue nero del male dopo vari tentativi della Lessening Society di contaminarlo.
Qhuinn alla fine di tutto non solo troverà la felicità, ma vivrà un momento di grande riscatto grazie ad un grande onore che gli verrà concesso dal Re e da tutta la Confraternita.
E non è finita qui. Una delle cose che mi sono piaciute di più ne  “Il Cerchio degli Amanti” è stata l’introduzione definitiva dei fratelli Trez e iAm, le Ombre che gestiscono il club La Maschera di Ferro. Intro molto ricca a dire il vero, visto che a loro sono stati dedicati diversi capitoli. Alla fine si trasferiscono nella casa della Confraternita per sfuggire ad un destino che di certo ci verrà presto raccontato con maggiori dettagli dall’autrice. Questi due mi piacciono parecchio, soprattutto Trez. Aspetto quindi fiduciosa.
Ma siccome la Ward adora intrecciare i destini di parecchi personaggi, ecco anche la storia di Assail, già incontrato in precedenza, vampiro con uno spiccato senso per gli affari (loschi) e poca propensione ad entrare nella faida per il trono tra la Confraternita e la Banda dei Bastardi. Capelli neri, fisico da paura (e figurati se era diverso) e occhi da predatore, Assail si mette addirittura in affari con i Lesser a cui fornisce la droga da spacciare, ma soprattutto si imbatte in Sola, un’umana con l’istinto da killer, ladra di professione, con un corpo da paura (e figurati se era diverso). Tra i due scocca una scintilla, ma entrambi, per ragioni diverse, si rendono conto che non sarebbe una buona idea mettersi a fare fiki fiki, forse. O forse no. Si spiano, si cercano, si allontanano a vicenda, si aspettano, si pedinano fino ad un bacio rovente, da far sospirare anche un non-morto, in un parcheggio qualsiasi. Ma non finisce qui. Lui la vuole proteggere. Lui, soprattutto, la vuole, punto. Ed è ovvio, quindi, che qualcuno tenterà di portargliela via. Perciò la storia che li riguarda finisce (per adesso) con Sola rapita e Assail pronto a riprendersela e letale come il peggior assassino al mondo, cosa che lui tra l’altro è.
Una sola cosa in questo romanzo lungo ben oltre 640 pagine mi ha lasciato un po' di amaro in bocca: la banalità della frase finale. Le ultime sette parole potevano tranquillamente essere risparmiate e sarebbe stato perfetto, come ogni amore soprannaturale raccontato da J. R. Ward.

Buona lettura, peeps!

Il Cerchio degli Amanti (titolo originale Lover At Last)
[undicesimo capitolo della saga della Confraternita del Pugnale Nero]
J. R. Ward
Rizzoli Editore
Euro 16,00
Pagine 650 c.a.
Prima edizione: 26 febbraio 2014


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