Recensione "Qui giaccio" di Luigi Schettini


"Qui giaccio, malato nelle viscere. Le cimici mi divorano. E da lassù ancora luce e chiasso: lo sento, ballano". Inizia così il Canto del Capraio di Nietzsche. Luigi Schettini, giovane e brillante giallista romano, se ne impossessa e lo fa suo nel romanzo di esordio con la casa editrice Golem. "Qui giaccio" è proprio il titolo del libro che ho divorato in pochi giorni, così come le cimici di Nietzsche divoravano il protagonista del canto inserito nella raccolta "Idilli di Messina". Il ritmo fin dalle prime pagine è incalzante. Un prologo che ci racconta come tutto è iniziato, ma senza scoprire le vere carte dell'assassino. Omicidi efferati, portati a termine con un rituale sadico e pregno di vendetta. 
Il protagonista, Tom Sermon, famoso coroner di Winnipeg, Stati Uniti d'America, arriva a Roma, città natale della madre, per una vacanza in famiglia, ma quasi non fa a tempo ad atterrare insieme a moglie e figli che subito viene prelevato dal commissario Giacomo Negri. Uno strano e inquietante omicidio è stato scoperto nel cimitero del Verano, e il dottor Sermon è una manna dal cielo per la polizia romana.
Comincia così una trama ricca di avvicendamenti, un'avventura da brivido in cui il lettore viene catapultato, coinvolto dalla penna di Schettini che è abile nel far provare il panico di un inaspettato inseguimento, così come il "disgusto" di un'imbalsamazione fatta su un corpo ancora vivo e caldo.
"Qui giaccio"... nei secoli dei secoli
"Qui giaccio" dimostra l'abilità dello scrittore nel portare il lettore nella Roma dei giorni nostri, raccontando strade e quartieri, fatti di oggi e aneddoti del passato, ma soprattutto un luogo, il cimitero monumentale del Verano che ricorre più e più volte nel romanzo, sfondo perfetto di efferati fatti di sangue, ritrovamenti macabri e interazioni tra i personaggi ben strutturate.
Di facile lettura, il romanzo scorre veloce e coinvolge.
I personaggi sono ben delineati, e l'assassino è ciò che non ti aspetti e che scopri solo alla fine, nel momento in cui Schettini decide che i giochi sono conclusi, tirando le somme di una storia che ha preso forma oltre vent'anni prima, quando un terribile triplo omicidio aveva posto le radici di una vendetta inarrestabile.



Nota: "Qui giaccio" è impreziosito da una intensa prefazione di Asia Argento.

LA TRAMA
Tom Sermon, famoso coroner di Winnipeg, giunge a Roma con la sua famiglia, per godersi una breve e tranquilla vacanza. Non appena atterra in Italia però, viene raggiunto all'aeroporto dal commissario Giacomo Negri che gli propone di collaborare attivamente ad un caso molto particolare, verificatosi nel cimitero monumentale del Verano.
Quell'apparente quiete iniziale non tarderà ad essere sconvolta: Tom si ritroverà immerso in un'indagine agghiacciante, che vede per protagonista un sadico serial killer che martirizza le proprie vittime, imbalsamandole vive, seguendo un atroce rituale, e recitando prima di ogni omicidio un canto di Nietzsche (Il Canto del Capraio), che inizia proprio con la frase "Qui giaccio...".
Un'avventura da brivido che fonda le sue radici nel passato, in un salto a ritroso nel tempo di circa vent'anni, quando un fatto di sangue innesca un inarrestabile spirito di vendetta.
Si tratta della sfida più difficile che Sermon abbia mai accettato. Un viaggio contornato da morte, sospetti e paure, che obbliga tutti a guardarsi alle spalle e a domandarsi chi sarà il prossimo a morire.


L'AUTORE
Luigi Schettini nasce a Roma nel 1989. Oltre a essere un valente giallista, nella vita è insegnante/coreografo hip-hop e attore. Grande cultore del cinema di Dario Argento e della letteratura horror e legal-thriller di Stephen King e Patricia Cornwell, scrive storie da sempre è all'età di 17 anni da vita al suo primo romanzo. Pubblica "I delitti del faro" nel 2008 e "Giallo zafferano" nel 2011. "Qui giaccio" (Golem Edizioni) ha superato le selezioni per il programma Rai "Masterpiece", dal quale è stato poi escluso poiché si chiedeva che l'autore fosse inedito.


Pagina Facebook del romanzo: https://www.facebook.com/QuiGiaccio/

QUI GIACCIO codice ISBN: 978-88-98771-35-6

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